[FENOMENI] l'importanza di He-Man per una generazione

 


Con l'uscita nei cinema del lungometraggio sui Masters of the Universe, il grande pubblico riscopre il mito di He-Man: nato come giocattolo, diventato cult con le serie animate, ha conosciuto qualche momento di oblio ma anche importanti rilanci; di certo non è mai uscito dal cuore di chi ha incrociato la sua strada.
Ma cosa ha rappresentato il muscoloso guerriero di Eternia per la generazione anni Ottanta?


Il trailer del nuovo film cita chiaramente "oltre 40 anni fa ha salvato il suo universo, ispirando una generazione".
Non è una frase buttata a caso, e si riferisce più alla realtà che alla finzione narrativa (del film, o del frachise in sé).
He-Man, con i dominatori, hanno davvero segnato gli anni Ottanta, in modo preciso e indelebile.
Qualcuno ha anche pensato che fosse un modo "chirurgico", e sicuramente l'intento di calcolare al massimo ogni ingrediente c'è stato, ma la fantasia e il saper leggere lo spirito del tempo hanno preso il sopravvento.


dal trailer italiano del film, 2026


Nel 2024, il libro a fumetti (assolutamente da leggere!) chiamato L'effetto He-Man, di Brian "Box" Brown ha descritto per filo e per segno il processo socio-culturale entro il quale è stata creata la linea di giocattoli dei Masters.
Tra continui test e indagini di mercato, tra licenze rivali e altre abortite, ma anche grazie a una rampante dose di politica conservatrice - specialmente per quanto riguarda le regole televisive - i Masters sono diventati il giocattolo più noto e venduto di quel decennio.
Il libro, tra le righe, non è sempre lusinghiero su taluni aspetti (e, difatti, non si può che essere d'accordo, se si guarda alla fredda logica del guadagno), tanto da riportare una frase che suona persino antipatica: "glielo abbiamo ficcato in quei piccoli cervellini".
Una strategia decisa, spietata: tra minicomics (vedi QUI), serie televisiva (QUI) e pubblicità, la Mattel era riuscita a creare un modello di marketing che in molti poi replicano, "infilando" i Masters nelle teste dei bambini dell'epoca.


da L'effetto He-Man, Bao Publishing 2024


Ma, al di là di questa brutale costruzione di un fenomeno (che, ricordiamo sempre, non riesce certo per forza: per anni hanno provato a rilanciare He-Man sempre senza successo, vedi QUI), la Mattel (e tutto ciò che circondava i Masters, a partire dalla Filmation) non si sono resi conto di aver genuinamente parlato a un'intera generazione.
Dopotutto, se è innegabile la strategia di mercato (volta solo a fare soldi), è anche vero che i continui test sui bambini hanno permesso di dare ascolto ai desideri di questi ultimi: tra la fine degli anni Settanta e l'inizio del decennio successivo il mondo stava andando verso una direzione dettata dalla politica internazionale e dall'estetica.


Arnold Schwarzenegger negli anni Ottanta


Il culturismo era all'apice della sua gloria, con i nuovi modelli di fisico che finirono per rispecchiare metaforicamente la muscolarità reaganiana ma anche tutto l'intrattenimento a stelle e strisce, in un mondo dove era l'America a dettare le regole influenzando anche terre lontane come l'Oriente.
In Europa subivamo il riflesso di questa ondata, e di certo noi bambini italiani che ci siamo imbattuti in He-Man (QUI la storia italiana dei Masters) non ci siamo mai posti problemi "politici".
Così come penso non se ne siano posti i bambini americani, semplicemente contenti di avere per le mani un pupazzetto che incarnava tutto ciò che avrebbero voluto in quel momento: He-Man è il perfetto zeitgeist, lo spirito ottantiano più puro e semplice.



gli originali He-Man e Skeletor, 1982


Il concetto stesso di Potere, di "dominatore", si incarna in una Spada che per un'intera generazione ha significato tenere in pugno un insegnamento chiaro e perfetto: noi abbiamo quella forza per reagire, per salvare la situazione, per sconfiggere il Male.
I muscoli - un elemento che oggi sembra spaventare molto le nuove body-sensibilità, tanto che il film del 2026 rinuncia ai culturisti a favore di fisici più "fitness" (insomma, un po' come passare dalle arti marziali alla fit boxe) - non sono solo quelli dei culturisti o degli eroi d'azione (lo stesso Dolph Lundgren finirà per incarnare He-Man nel primo lungometraggio del 1987), ma un significato metaforico di potere.


1987: Dolph Lundgren interpreta He-Man


Se Barbie ha dovuto adattarsi a nuovi modelli femminili tra fianchi e seno, diventando anche curvy, He-Man (perlomeno nella sua iconografia classica) è rimasto sempre l'ammasso di muscoli che tutti (ri)conoscono.
E senza rischiare di offendere nessuno: né i bambini grassottelli, né quelli rachitici; i muscoli dell' "uomo più forte e potente dell'intero Universo" sono fisici solo in apparenza: la loro importanza è nel messaggio di forza, che viene dagli eroi del mito altrettanto scultorei. Nessuno ha inventato niente.



dalla serie Filmation


Non ci sono troppe elucubrazioni mentali, dunque; i Masters sono universali, inclusivi per natura; hanno saputo parlare a chiunque, anche al pubblico femminile: negli anni Ottanta, pure le bambine erano attratte da questi giocattoli e dal concetto di Potere descritto nell'opera, tanto che la Mattel mette subito in cantiere la versione "femminile" dei Masters, ovvero She-Ra, la Principessa del Potere.
Un nuovo passo avanti sicuramente nel marketing ma anche nel saper guardare oltre, coniugando (almeno a posteriori) necessità economiche a un discorso persino femminista.


serie Filmation su She-Ra



Masters oggi vivono una nuova ulteriore seconda giovinezza, magari meno ipertrofici e spogliati di quell'aspetto, in una società profondamente mutata (pensate, il nome stesso He-Man veniva dal gergo dei palestrati: significa "fusto").
Nessun bambino si è pompato di anabolizzanti per assomigliare a He-Man, perché il fisico era solo lo specchio di un concetto. E quello sì, tutti abbiamo provato a volerlo, bramarlo, replicarlo.
I Masters, tanto buoni quanto cattivi (Skeletor è senza ombra di dubbio il personaggio più... memorabile) sono diventati vere e proprie icone, immortali. Perché immortali sia come giocattolo (action figures indistruttibili e scattanti, vedi QUI) sia nella loro "trama", che non prevede quasi mai una morte definitiva: come scrivevo anni fa su un mio quaderno delle scuole elementari, il gioco è infinito proprio per questo.


un mio disegno per un compito a scuola


Ed ecco quindi He-Man e i Dominatori dell'Universo, ancora qui dopo oltre quarant'anni.
Ispirazione di un'intera generazione, che oggi - in mezzo a un mondo senza più punti fissi - può ancora gridare, nonostante le mille fregature, "a noi il Potere"!


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