[MUSICA] 17 RE dei Litfiba, la storia del brano perduto


 

Non poteva che uscire il 17, ma dopo 40 anni, 17 RE: il nuovo singolo dei vecchi Litfiba, diciassettesima traccia dell'album del 1986 chiamato appunto 17 Re, ma all'epoca mancante.
E se con questi numeri siete entrati in confusione, non preoccupatevi: la questione è cabalistica.
Facciamo un salto indietro nel tempo.


Quest'anno sono quarant'anni di 17 Re, album-simbolo della band fiorentina, capolavoro new wave, rock, con barocchismi etnici e una magia irripetibile che esprime al massimo l'amalgama dei Litfiba storici e la loro febbre creativa.
Proprio loro, con lo spirito di Ringo De Palma (batterista, deceduto nel 1990) sostituito da Luca Martelli, celebrano il loro disco più importante (all'unanimità riconosciuto come pietra miliare del rock italiano) annunciando un tour con la formazione dell'epoca: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.





Questa reunion parte in estate, ma la prima novità è stata quella della partecipazione al Concertone del Primo Maggio 2026, come primi nomi annunciati.
E subito dopo, uno strano video con una strana musica mai sentita, e una grafica che presenta uno scimmione con la corona... un Re, insomma. Il diciassettesimo. Quello mancante.






Abbiamo analizzato approfonditamente l'album 17 Re e il suo formidabile periodo storico (per approfondire, cliccate QUI).
In sostanza, le cose andarono così: il brano originale 17 RE, composto nel 1986, non fu giudicato all'altezza del resto e venne quindi accantonato. Ne sopravvisse solo il testo, leggibile sul vinile:

Diciassette re chiusi in un quadro / Dove la luce genera mostri
Lo scettro una spada che vuole sangue per conquistare
La corona un imbuto / Di colore un solo colore
Diciassette re chiusi in un quadro / Fanno la guardia al sepolcro
Ed a un mito di cenere
Diciassette re vogliono sangue per conquistare
Un potere / Un denaro / Un tutto
E potere sarà / Il denaro sarà per tutti
Chi non avrà / Chi ha già avrà di più sempre di più
Diciassette re Dio salvali / Diciassette re Dio salvami
O ci uccideremo anche per l'ultima pietra






Per quarant'anni quindi questo brano è stato un vero e proprio mistero; certo c'è chi ha potuto ascoltarlo (o ascoltarne una delle versioni: si dice che siano almeno due, comunque scartate).
I Litfiba riprovarono già a mettere mano a 17 RE nel 2013 o giù di lì, cercando una nuova quadra per questo pezzo, che in originale doveva essere pieno di cambi di ritmo, oscuro, evocativo (a me ha sempre affascinato la questione della corona/imbuto, tanto che ho provato pure a immaginare cosa fosse davvero o da dove venisse l'ispirazione: l'ho raccontato sempre a questo link).
Comunque, anche allora le cose non andarono per il verso giusto e 17 RE non vide la luce.





Fino a oggi, venerdì 17 aprile 2026.
Una data simbolica, un numero molto particolare, per un appuntamento che tutti i fan avevano preso quarant'anni fa.
17 RE è realtà: del brano storico si è mantenuto qualcosa, ma è anche tutto nuovo.
Il testo è attualizzato (e i riferimenti metaforici alle situazioni attuali sono evidenti), la musica è una summa dei Litfiba tutti, dalla new wave più oscura (l'intro è chiaramente anni Ottanta) alla ricercatezza musicale (l'intermezzo/finale di tastiera by Aiazzi), la chitarra di Ghigo è rock e il basso di Maroccolo detta un ritmo marziale. Il cantato di Pelù è caldo e trascinante come solo lui sa fare.



Il brano non è forse semplice al primo ascolto, ma essendo eredità del disco 17 Re questo ci sta alla grande; il nuovo testo fa riferimento allo shah-mat, scacco matto, un termine orientale che sta a significare "il re è morto": ma chi è questo re? Il diciassettesimo, quello perduto - fino a oggi.
Il re del potere, l'uomo arancione, verità distorte... e dopo quarant'anni si parla ancora di questo, perché gli argomenti del disco 17 Re  - secondo capitolo della trilogia delle vittime del potere - suonano ancora attuali.
E dunque, accogliamo il nuovo brano.
Benvenuto al re mancante, bentornato ai re della musica italiana.


VUOI CONOSCERE TUTTA LA STORIA DEI LITFIBA? CLICCA SUI LINK

36 commenti:

  1. A me piace, sono felicissimo che l'abbiano pubblicata, e non vedo l'ora di cantarla quest'estate sotto il palco. Sento tanti fan dal palato fine che si lamentano di tutto... dalla voce di Pelù al testo, passando per le sonorità troppo moderne. Mamma mia che pesantezza...

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    1. Purtroppo i fan dei Litfiba sono veramente tossici. Il nostalgismo li ha sempre pervasi, molti non riescono a godersi le cose. A seconda del loro vissuto, i Litfiba sono validi fino a 17Re, 3, El Diablo, Terremoto. Ultimamente arrivano fino a Mondi Sommersi perché c'è una generazione più giovane.
      Ma ho sentito anche chi dice che sono ottimi fino a Desaparecido (1985) e poi fanno schifo.
      Quindi di che stiamo a parlare.
      Io, come te, ho apprezzato questa 17 RE e me la godrò ancora e ancora^^

      Moz-

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    2. Susa Miki, ma a me 'sto concetto di tossicità non convince per nulla.
      Cioè, per non essere "tossici" bisogna apprezzare tutto acriticamente solo perché associato a un certo nome.
      No, grazie. Tenetevi L'Esercito Delle Forchette, tenetevi Halloween H20, tenetevi i Diabolik di Lotti e Mainardi, tenetevi La Terza Madre e Dracula 3D, tenetevi il Milan di RedBird, tenetevi Scream 7.
      Il fatto che voglia bene a certi artisti o sportivi non mi farà ingoiare tutto quel che producono aprioristicamente e non penso di essere "tossico" per questa ragione.

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    3. Condivido ciò che pensi, ma non vedi che è un leccaculo? Qualsiasi cosa gli fa bene purché la recensisca sul suo blog! Il primo tossico schiavo e schiavo del moderno è lui e da del tossico a chi ha buon gusto, cosa che ormai il mondo ha perso!

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    4. All'utente anonimo non dovrei nemmeno dare credito, guardacaso non ha le palle di metterci la faccia e dirmi queste cose firmandole, chissà perché. Diciamo che i cacasotto sono la categoria che mi fa più schifo in assoluto, ma in un cenno di pietà ti rispondo e dico: posso recensire o meno, nessuno mi obbliga, e non ho mai risparmiato recensioni negative (anche a Pelù, eh) quando una cosa non mi quadrava.
      Chiuso discorso con i mentecatti, passo a rispondere a V.

      Ovvio che bisogna mantenere uno spirito critico, ed essere obbiettivi; ovvio che non tutto piace ma leggo certi commenti sui Litfiba che sono veramente da boomer, e li leggo da anni. Il gusto in quei casi non c'entra, perché vince il nostalgismo.
      Poi oh, addirittura mi si dice che sono "schiavo del moderno" quando praticamente ho un blog nostalgico XD

      Moz-

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    5. V non è anonimo? A quale ufficio anagrafe è registrato V? Sei uno che mira a campare di scoop, con Lamù sei diventato uno importante. Sei un tossico della rete che magari dopo questa discussione ci farà un altro articolo sul perchè viene sempre attaccato.. oh poverino! Un mentecatto furbacchione di prima categoria, ruba notizie ed articoli per i propri giornaletti sottraendoli a chi negli anni si è dedicato a raccogliere certe informazioni con dovizia. Impara prima a conoscere bene e realmente gli argomenti e poi fai le recensioni, i tuoi articoli pagati prima di scrivere cazzate o rubare lavoro ad altri. Ciao Tossico della modernità.

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    6. V. lo conosco, imbecille.
      Altrimenti non avrei scritto così, ritardo che non sei altro.
      E comunque si è firmato, a differenza tua che resti un povero account anonimo senza valore, che appunto queste cose può dirle solo in forma anonima perché la verità è che NON HAI CORAGGIO DI METTERCI LA FACCIA E DI FIRMARTI e ripeto: i cacasotto come te sono proprio le persone che più mi fanno schifo al mondo. Non siete meritevoli di nulla, davvero.
      Se qualcuno ha davvero qualcosa da recriminare riguardo quello che scrivo, non preoccuparti: può dirmelo tranquillamente qui (non tutti sono poveri mentecatti cacasotto come te, sai?) o scriverlo direttamente alla casa editrice di turno, fornendo ovviamente prove delle sottrazioni che citi.
      Finora non è mai successo, comunque.
      Ora torna a cuccia, per cortesia, limitati a stalkerarmi di nascosto passando le tue giornate pensando a me e a quello che scrivo. Questo sì, come sempre VOGLIO che continui a farlo, voglio che tu NON ABBIA UNA VITA.
      Ciao^^

      Moz-

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    7. Sono molto più grande di te anagraficamente e al contrario tuo la vita reale la vito e non la scrivo nel mio blog! Ciao sfigato!

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    8. Cosa c'entra l'età? 😅
      Madonna che disagio che porti.
      Non mi sembra tu abbia una vita così entusiasmante, visto che stai sempre a pensare a me e a ciò che faccio io.
      Ma a me, ripeto, va bene così: devi annullarsi appresso a me. Sempre e sempre. Tanto hai una vita miserabile da cacasotto.

      Moz-

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    9. V. non è donna? Mi ricordavo che lo fosse. È uomo quindi?

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  2. Mi è piaciuta subito, al primo ascolto. Dal punto di vista musicale mi pare rientri negli stilemi classici del rock: solida e robusta base ritmica di basso e batteria impreziosita dai "ricami" molto efficaci di Renzulli e Aiazzi. Direi un sano e onesto pezzo rock.
    Da giovane ascoltavo volentieri i Litfiba, non mi dispiacevano, anche se non sono mai stati una di quelle band a cui ho lasciato il cuore. Poi, col tempo, li ho persi di vista. Credo comunque che recupererò questo album.

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    1. Non credo purtroppo sarà un album, anche se tutti speriamo sempre in un nuovo lavoro della formazione storica... Però intanto ecco che ci hanno regalato 17 RE, e come dici tu, fa il suo lavoro.

      Moz-

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  3. Di Piero Pelù ho sempre amato Il mio corpo che cambia e Gioconda. Non sono un grande fan dei Litfiba come te, ma si lasciano ascoltare benissimo. Li apprezzo molto!

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    1. Entrambe sono dei Litfiba, per la precisione!
      Sì, anche io amo il periodo anni '90 ma questo anni '80 (perlomeno: dal 1980 al 1987) è proprio un'altra storia^^

      Moz-

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    2. Che ne pensi del brano dedicato al nipotino a Sanremo 2020? (OT Morgan e Bugo all'epoca fecero venire il COVID ahahaha)

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    3. Ci sta alla grande, emozionante anche visto dove doveva esibirsi.
      Peraltro ha una frase di Erri De Luca, quel brano.
      L'album non fu male ma quello successivo, Deserti (2024) di gran lunga superiore.

      Moz-

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    4. Anche Mascherina è simpatica. Io non so perché molti schifino il periodo "pop" di Piero Pelù. All'epoca lo so che tra lui e Ghigo non corresse buon sangue e facevano giusto cosucce tanto per, ma secondo me quel periodo non tutto da buttare.

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    5. Diciamo che Infinito soffre proprio del litigio tra i due, quindi è stato lavorato male; resta un buon album pop che si integra in quel particolare momento del panorama.

      Moz-

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    6. Anche Electro Makumba è figa, ma non c'era Pelù all'epoca.

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    7. È nel primo disco dei Litfiba senza Piero^^

      Moz-

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  4. Urka i liftiba li conosco pure io 🤣
    Peccato che nel gruppo ci sia Pelù. Già non lo gradito prima della pandemia, poi durante mi è andato giù, non dico dove perché sono pur sempre una signora. 😂😂😂

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    1. Direi che Pelù è l'anima dei Litfiba, non sarebbero gli stessi senza XD
      Comunque, durante la pandemia non è che abbia fatto chissà cosa di strano... viene attaccato per il vaccino, diverse persone dicono che non è più ribelle perché doveva ribellarsi a quella cosa ma ovviamente io non concordo.

      Moz-

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    2. Ahhh, qualche giorno fa ti ho inviato una mail!!

      Moz-

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    3. Dici a me? Non ho ricevuto nulla.

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    4. Appena risposto via mail :)

      Moz-

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  5. LitfibaTornateInsieme21 apr 2026, 22:00:00

    "L'uomo arancione fa il padrone" è un ovvio riferimento a Trump. Il pezzo odierno è bello, ma manca di quella a-specificità immaginifica propria dei versi originali. Su Youtube è uscita un' interpretazione con i versi originali in stile darkwave, decisamente non male. Considerando che si tratta di "avanzi" di 40 anni fa, direi che comunque il brano attuale è più che dignitoso.

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    1. Sì, negli ultimi due o tre anni diversi hanno provato a "immaginare" il brano.
      Vero, non ha quel senso immaginifico-poetico dell'epoca, carico di visionarietà, ma non è nemmeno smaccato come i testi anni '90 a seguire (dove citano Pancho Villa, P2, Vaticano ecc...) rimanendo comunque metaforico-
      Appunto, uomo arancione, che è Trump, è descritto metaforicamente... almeno in questo si sono tenuti sullo stile^^

      Moz-

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  6. Se ti interessa, su YouTube trovi la recensione. di Enrico a 17 Re, estratta da una live in cui ha riproposto l'ascolto dell'intero album.
    Credo ci sia anche il commento al nuovo singolo, ma non ne sono certo (l'ho seguito in live su Twitch, non so di preciso che parte abbia estrapolato per YouTube).

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    1. Ho visto, grazie mille!
      Molto molto interessante e veritiera la recensione, e sì, si parla anche del brano in modo degno, peraltro noto che nei commenti non ci sono sciocchezze solite come sieropeluche e simili, ma sono tutti dal tono adeguato, anche quando magari divergenti.

      Moz-

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  7. Mah, francamente ho un'idea diversa di analisi musicale rispetto alla media dei commenti (e anche Enrico, ne abbiamo parlato più volte, l'ultima un paio di giorni fa).
    Oltra al fatto che, con tutto il rispetto per un signor album come 17 Re, è assurdo che quel video faccia quasi 20.000 views in un paio di giorni, mentre quelli sulla discografia di Nick Cave ne abbiano circa 1/10. Ma il livello italiano questo è.

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    1. Beh, ma i Litfiba sono i Litfiba, e si gioca anche in casa :)

      Moz-

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  8. Per me è un nì, ascoltato ancora poche volte, ma boh, non mi convince troppo, né troppo mi dispiace, a parer mio ,mi sarebbe cmq piaciuto sentirlo con i litfiba di una volta (per quel che mi riguarda, molto prima che Pelù se ne andasse, insomma fino ad inizi 90), più (ovviamente) energici degli attuali, ma mi ha fatto un grosso piacere rivedere Maroccolo al basso.


    Caio

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    1. Beh, ma sono anche passati 40 anni, impossibile poter replicare quelle energie. Il brano comunque più lo ascolto più mi piace. Un giusto compromesso tra un passato storico e la forza attuale^^

      Moz-

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