In commercio dal 1979, è uno dei grandi simboli degli anni Ottanta, ma è sopravvissuto oltre... fino a quando c'erano musicassette da dove riprodurre.
Il Walkman originale era prodotto dalla Sony (che ha continuato a realizzarne esemplari fino al 2010); creato da tre ingegneri e imprenditori giapponesi.
[RICORDI] il Walkman
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[MUSICA] 1985, le citazioni nel brano dei Bowling for Soup
Nel 2004, al decimo anno di attività, il gruppo pop-punk texano Bowling for Soup pubblica una hit destinata all'immediato successo.
Il brano, dall'eloquente titolo 1985, è una celebrazione dei bei tempi andati (prima che diventasse di moda: in quel periodo si era in pieno revival settantino!) con una punta amara nel confronto tra ieri e oggi.
L'oggi del 2004, s'intende; ma se guardiamo al testo scopriremo che le cose sono uguali anche adesso.
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[MUSICA] Splendido splendente (Rettore, 1979)
Dopo aver parlato del significato e dei doppi sensi del brano Kobra (vedi QUI), torniamo ancora su un brano di Rettore, altrettanto famoso.
Anzi, probabilmente, il più famoso: Splendido splendente.
Caratterizzato da un trascinante ritmo disco di fine anni '70, è ancora oggi cantato e ballato nonché utilizzato in TV tra spot e sigle.
Un testo che sembra essere scritto oggi, a testimonianza di come Donatella Rettore stesse anni luce avanti, da sempre.
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[MUSICA] Hanno ucciso l'Uomo Ragno (883, 1992): una hit trentenne
Compie trent'anni (sentitevi vecchi...!) Hanno ucciso l'Uomo Ragno.
Che, se fosse composta oggi, si chiamaerebbe Hanno ucciso Spider-Man, chissà.
Irruppe come un fulmine nelle nostre radio; un gruppo mai sentito prima, gli 883, che catalizzò presto l'attenzione di tutti (specie i giovanissimi, a cui si rivolgevano e di cui raccontavano il mondo).
Con una copertina che omaggia gli albi a fumetti americani, veramente pop (la prima di una lunga serie, peraltro), Hanno ucciso l'Uomo Ragno divenne il fenomeno del 1992...
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[MUSICA] Gam Gam: il remix di un celebre brano ebraico (M. Pilato, 1994)
Gam Gam è un brano dance di Mauro Pilato che ebbe uno straordinario successo nel 1994.
In realtà, la storia di questo brano non ha nulla a che vedere con le discoteche.
Portato in auge un anno prima dal film Jona che visse nella balena, diretto da Roberto Faenza, Gam Gam faceva parte della colonna sonora dell'opera, peraltro in una delle scene più famose: il piccolo protagonista si ritrova in una sorta di classe, in un lager, dove tutti intonano questo brano, e lui non conosce le parole.
Gam Gam viene intonata tutt'oggi dalle scolaresche durante la Giornata della Memoria.
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[MUSICA] Thank God it's Christmas (Queen, 1984)
Brano del 1984, ma riscoperto solo pochi anni fa: Thank God it's Christmas è l'incursione di Freddie Mercury e i Queen nelle atmosfere natalizie.
"Grazie a Dio è Natale", infatti, è il significato della canzone: una canzone che parla di speranza e di magia, dopo un anno difficile. Ci si rivolge all'amore con cui abbiamo spartito le lacrime; ci si rivolge agli amici con cui abbiamo diviso i nostri giorni.
Il Natale arriva, la neve lo renderà più bello, e che sia Natale tutto l'anno.
O anche solo per una notte: a volte potrebbe bastare questo.
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[MUSICA] Litfiba: le perle (nascoste e non) della discografia
Nel giorno del compleanno della band fiorentina, e dopo aver ripercorso tutta la loro storia (vedi QUI), oggi andiamo alla scoperta di alcuni brani dei Litfiba un po' particolari.
Non per forza hit famosissime (ma non mancheranno neanche quelle...), quanto più quelle "perle" nascoste presenti in ogni album: ballate, pezzi più particolari e intimisti, magari anche lontani dalla durezza del loro classico stile rock.
Insomma, i Litfiba non sono solo Tex, El Diablo e Regina di cuori, ma nemmeno solo Maudit, Guerra e Apapaia: pronti a fare un viaggio attraverso alcuni brani che vi stupiranno?
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[SIGLE TV] The X-Files Theme (Mark Snow, 1993)
X-Files non è propriamente uno show horror, ma diversi momenti passati in TV possono essere annoverati tra gli stilemi del genere: mostri, possessioni, demoni e tutto il campionario, quando la serie non trattava di alieni, UFO e complotti governativi.
Ma se c'è una cosa che ha sempre spaventato tutti, da brividi, è la sigla.
Il tema di X-Files, composto dal musicista newyorkese Mark Snow, è da subito diventato un classico delle musiche horror.
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[SIGLE TV] Dolceluna (C. D'Avena, 1991)
Dolceluna (titolo originale Magical Angel Sweet Mint) è un anime della Ashi Production di genere "maghette", trasmesso in Giappone dal 1990.
La Fininvest lo acquisì mandandolo in onda da noi l'anno successivo, nei pomeriggi di Bim Bum Bam, a giorni alterni.
Per questa serie venne ovviamente confezionata una sigla italiana apposita, cantata dalla nostra Cristina D'Avena.
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[POP 'N MUSIC] Supercafone, le citazioni nel brano del Piotta (1999)
Ci sono brani della musica italiana che nascondono citazioni degne di nota.
La rubrica Pop 'n Music vuole analizzare le parti del testo di tali brani, raccontandovi anche cosa è stato citato dall'artista.
Dopo Quelli che benpensano (vedi QUI), tocca oggi a una canzone che segnò l'estate del 1999: Supercafone, cantata dal Piotta.
All'apparenza banale tormentone, è invece la glorificazione della cultura popolare anni '70 (soprattutto) e un po' '80, tra film, situazioni, personaggi e un mood raccontato attraverso la figura del coatto, messa in scena dal rapper romano.
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[SIGLA TV] Curiosando nei cortili del cuore (C. D'Avena, 1998)
Serie del 1995, arriva da noi tre anni dopo, durante quella anime-mania che esplose investendo lo Stivale.
Gokinjo Monogatari (letteralmente Racconti del vicinato) fu ribattezzato Curiosando nei cortili del cuore, un titolo lungo e altisonante com'era in uso all'epoca.
Va da sé che anche la sigla italiana prende questo nome: una sigla molto particolare, come avrete sentito.
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[POP 'N MUSIC] Quelli che benpensano, le citazioni nel brano di Frankie hi-nrg mc (1997)
Ci sono brani della musica italiana che nascondono citazioni degne di nota.
La rubrica Pop 'n Music vuole analizzare le parti del testo di tali brani, raccontandovi anche cosa è stato citato dall'artista.
Iniziamo con quella che venne eletta come migliore canzone del 1997: Quelli che benpensano, di Frankie hi-nrg mc.
Un pezzo rap che conoscete davvero tutti, tagliente e geniale, che fa letteralmente a pezzi una certa categoria di persone: gli "arrivati", un po' qualunquisti tendenti a destra, un po' destinati a rimanere nel ceto medio che li ha partoriti.
Vediamo cosa si nasconde tra le righe del testo...
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[MUSICA] L'anno che verrà (L. Dalla, 1979)
Un anno fa, in occasione del quarantennale del brano, venne rilasciato un moderno videoclip per celebrare proprio L'anno che verrà di Dalla.
Quarantennale, in realtà, della sua pubblicazione (avvenuta nel 1979 all'interno dell'album Lucio Dalla), ma L'anno che verrà venne scritta e suonata già un anno prima.
Oggi è il titolo anche della serata di fine anno su Raiuno, tanto è iconico questo nome, ma L'anno che verrà resta un classico della canzone d'autore italiana.
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[MUSICA] Una storia sbagliata: a 45 anni dalla morte di Pasolini
Era il 2 novembre 1975 quando l'intellettuale italiano veniva ucciso.
Una storia strana, un delitto mai del tutto chiarito, o forse dannatamente chiaro.
Di certo Pier Paolo Pasolini era un uomo di rara cultura.
Poeta, traduttore, regista, sceneggiatore, paroliere, scrittore e chissà cos'altro rispetto a noi miserabili.
Un uomo dalle mille sfaccettature, non liquidabile in nessun modo secco senza il rischio di passare per deficienti. Non giudicabile, perché oltre.
Oltre anche le sue probabili ombre, che sono quelle di ogni essere umano.
E non poteva essere nessuno oltre De André a cantare miserie e nobiltà dell'umana notte in cui tutto è cambiato, lasciandoci la miserevole, scontata quotidiana verità sul delitto.
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[MUSICA] Bambini (Paola Turci, 1989)
Portata a Sanremo, vince nella categoria Emergenti: Bambini è la canzone che apre a Paola Turci le porte di un successo più ampio.
Una canzone particolare e impegnata, divenuta famosissima.
Bambini è il racconto tutti i minori al mondo che non vivono la loro infanzia, spesso per colpa della malvagità degli adulti.
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[MUSICA] Litfiba Road to 40 (parte 8) - Pirata e il grande cambiamento
La Trilogia del Potere è conclusa: un concetto che racchiude i primi tre album in studio, dedicati alle varie forme del potere e alle sue vittime.
Manca un ultimo tassello, però, che determina la grande svolta della band.
Il periodo 1988-1990 segna un saluto agli anni '80, a quelle sonorità, ai Litfiba in formazione storica.
E prosegue su altre rotte, verso nuove avventure.
Ma ogni cambiamento nasce sempre da lontano, e matura poco a poco in modo naturale.
Questi sono gli anni di Pirata: nuove sonorità, nuovo pubblico, e anche nuovi membri per la band fiorentina...
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[SIGLE TV] Le nuove avventure di He-Man (G. Daldello, 1990)
Qualche tempo dopo l'enorme successo della serie e dei giocattoli Masters of the Universe, la Mattel provò a rilanciarne il brand.
Tante erano le nuove idee per riportare in scena He-Man e Skeletor, e infine prevalse quella dal sapore marcatamente space-opera.
Con The new adventures of He-Man, il pubblico poteva finalmente godersi altre storie del muscoloso eroe di Eternia, tuttavia il cambio di stile, di tono, delle ambientazioni e della totalità dei personaggi spaesò tutti e la serie, pur dopo 65 episodi, terminò la sua corsa prima di poter raccontare forse la parte più interessante.
Un brand così redditizio come quello di He-Man, comunque, non poteva non giungere anche in Italia: questi nuovi episodi vennero peraltro prodotti (oltre che da studi francesi e dalla Dic Enterprise) anche proprio dalla Fininvest, che li mandò in onda sia su Italia 7 (nel pomeriggio) sia su Italia 1 (la mattina).
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[MUSICA] You to me are everything / Primavera (The Real Thing / Marina Rei)
Respiriamo l'aria e viviamo aspettando primavera!
Chi di voi non l'ha cantata nel 1997?
Prima grande hit di Marina Rei, spopolò in radio e in tv.
Anche grazie a un video ispirato a Thelma&Louise con tanto di macchina targata Texas ma che in realtà mi pare abbiano girato dietro casa mia (letteralmente).
Nel video, anche Margherita Buy e Dario Cassini, tra lunghe strade abruz-- americane, localacci pieni di bikers all'amatriciana e motel improbabili.
Però qualcosa di americano c'è davvero: la canzone stessa.
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[MUSICA] le più belle canzoni della Chiesa Cattolica
C'è qualcosa di più pop delle canzoni cantate durante la Santa Messa?
Io credo di no. Pure Madonna perderebbe, a confronto con quest'altra Madonna e tutta la pletora paradisiaca cantata nelle funzioni religiose.
E così, dopo avervi fatto ascoltare i canti scout più belli di sempre (QUI), ecco le mie canzoni della Chiesa Cattolica preferite.
Occorre specificare, intendo Chiesa normale, quella della domenica mattina.
Niente fanatismi neocatecumenali o sottomarche (evangelisti, TdG e via dicendo).
La Chiesa che ho frequentato io, e, circoscriviamo, durante la prima metà degli anni '90, prima che la razionalità prendesse il giusto sopravvento.
Ecco a voi!
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[MUSICA] la canzone più misteriosa di Internet: il caso
Ciao a tutti!
Evidentemente i misteri musicali tirano e fanno discutere... così, dopo le dichiarazioni circa la sigla di Lamù (QUI chi ha ammesso di cantarla) e il motivetto dance che passava nelle notti fininvestiane (QUI per saperne di più) torniamo a parlare di canzoni misteriose.
Oggi vi propongo un brano che ho conosciuto proprio durante la stesura di un articolo, nominatomi da Giauz, e di cui anche un'altra lettrice, 95girl, mi ha chiesto di parlare.
Si tratta della canzone più misteriosa di Internet.
Con una mia teoria a riguardo...
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