[SERIE TV] Power Rangers: 30 anni in Italia




Era il 28 febbraio del 1994 quando su Italia 1 debuttò una serie davvero particolare, a tratti assurda: Power Rangers.
Nessuno avrebbe potuto immaginare che dopo trent'anni se ne sarebbe parlato ancora; in questo articolo (che ho voluto ricco di immagini, anche rare!) ripercorreremo la storia dei Power Rangers nel nostro paese, dagli esordi a oggi, raccontando successi, dettagli e anche piccoli misteri di questo famoso brand.

Lunedì 28 febbraio 1994, Italia 1, ore 18: con l'episodio Il ritorno di Rita Repulsa si aprono le danze anche da noi: l'Italia conoscere i Power Rangers (QUI la retrospettiva della prima stagione).
Un telefilm particolare, giocattoloso; in realtà tantissimi telespettatori avevano capito che non si trattava di una produzione così lontana dai tokusatsu già visti sui nostri canali (regionali, soprattutto) in passato. Come Megaloman o Ultralion, ad esempio.
E infatti di quello si tratta: una serie giapponese riassemblata in America.
Ma i Power Rangers sono anche molto di più, e hanno dietro una storia veramente intrigante che coinvolge la Toei, la Marvel e poi Haim Saban (ve ne ho parlato QUI).






Questo che segue è invece lo spot dell'epoca, che annunciava l'imminente messa in onda italiana della serie.
Possiamo notare alcune cose interessanti: innanzitutto il logo del telefilm, che non è quello regolarmente usato da Fininvest (ma l'originale verdino, senza fulmine centrale) - del logo italiano parliamo poco più sotto -; poi la scelta delle scene: si tratta di immagini perlopiù quotidiane, di scuola o attività ludico-sportive; non ci sono robot né combattimenti né mostri, l'unica cosa che rimanda ai Rangers sono le trasformazioni e qualche brevissima sequenza in tuta.


              



SU ITALIA 1
Italia 1, all'epoca, non era la principale casa dei cartoni animati (Bim Bum Bam si era spostato su Canale 5, forte dei suoi successi); così tutta la prima stagione (anche in replica, fino a maggio) di Mighty Morphin Power Rangers va in onda dal lunedì al sabato per tutta la primavera '94 in una collocazione abbastanza atipica, nonostante ad esempio non mancassero le segnalazioni sulle pubblicazioni dell'epoca (come quella su Topolino n. 2000, di fine aprile 1994) e la presenza dei primi giocattoli nei negozi.


immagine dal web


Esattamente, i primi giocattoli dei Power Rangers erano già lanciati con la presenza della serie nel tardo pomeriggio di Italia 1:



              



Insieme a Bayside School o Willy, il principe di Bel Air, non era forse quella Italia 1 il luogo più adatto per attirare i veri destinatari dello show, ossia i bambini.
Per assurdo, invece, inizialmente la serie televisiva potrebbe aver interessato ragazzini più grandicelli.
I Power Rangers avevano però bisogno di un altro slot, per mostrare a tutti il loro potenziale.



il primo episodio in prima TV: notato niente nel titolo?
Rita Repulsa diventa Rita Pelusa...



ALL'INTERNO DI BIM BUM BAM
Dall'agosto del 1994, alle ore 17, tutti i primi episodi vengono replicati nella fascia pomeridiana di Canale 5, in un Bim Bum Bam ancora estivo. Ecco che poco a poco i numeri crescono, e davvero tutti si accorgono dei coloratissimi eroi in tuta.
Tanto da generare anche perplessità negli adulti, facendo tornare in auge il tema della violenza nei programmi destinati ai più piccoli (si veda il servizio di Target, condotto all'epoca da Gaia De Laurentiis).
Ma in questo show la violenza non esiste, essendo già stata edulcorata a monte dagli americani, che riempiono invece il loro telefilm di tematiche giovanili e positive adatte a tutti: sport, arti marziali, correttezza, ecologia, ambiente, vita sana, amicizia, rispetto, scuola...
Grande successo ha anche la sigla italiana, interpretata da Marco Destro:






Proprio la sigla made in Fininvest ci mostra un dettaglio particolare: il logo scelto in Italia per i Power Rangers è diverso rispetto all'originale.
Lì dove quello ufficiale ha tonalità verdi e gialline, con lettere morbide ma più spigolose, il logo che appare in sovrimpressione sull'opening italiana sceglie una colorazione più decisa (arancione, giallo, rosso, con tridimensionalità sul blu) e lettere maggiormente squadrate.
Inoltre il titolo omette completamente l'originale Mighty Morphin, lasciando solo Power Rangers.





Da ottobre, e  proprio su Bim Bum Bam, arrivano i nuovi episodi dei Power Rangers: è finalmente esploso anche in Italia il nuovo fenomeno televisivo (e non solo: arrivano i giocattoli e altre pubblicazioni corollarie).
La Panini, sotto il marchio Marvel Kids, pubblica la versione italiana (mutuata da quella americana, leggermente più snella e comunque localizzata) del Power Rangers Magazine.
Il primo numero esce nell'ottobre 1994.





Particolarità della rivista era quella di avere, quasi in contemporanea con gli Stati Uniti, alcune storie a fumetti sui Rangers. La prima (Prigionieri di Zozore!) uscì sul secondo numero, del novembre 1994.


possiamo comparare l'edizione originale con quella italiana


SUCCESSO SENZA PRECEDENTI
Importato da Alessandra Valeri Manera e Nicola Bartolini Carrassi (che è stato anche la voce di Zack, il primo Black Ranger), il telefilm si rivela una scommessa vinta.
Anche l'Italia impazzisce per i nuovi eroi, che fino alle vacanze di Natale di quell'anno continuano a proporre nuove storie (tra le quali l'arrivo di Lord Zedd e la fine dei poteri del Green Ranger, QUI per conoscere tutte le trame dei Rangers).
Intanto, l'edicola si riempie di altre pubblicazioni: dagli speciali al magazine Guida ufficiale agli episodi (tradotto dall'originale versione inglese). 





La Guida contiene i riassunti delle puntate (in realtà scritti in modo molto elementare e approssimativo) ma sono le tante immagini a essere il suo punto forte.






Intanto, per il Natale 1994 i negozi di giocattoli sono invasi letteralmente da questi nuovi eroi colorati.
Megazord, Dragonzord, Titanus sono i robot più richiesti, ma non mancano i nemici, le action figures dei Rangers e tanto altro merchandise.



immagine dal web



Non poteva mancare ovviamente l'album di figurine, targato Merlin Collections.
Una raccolta che tracciava i profili di buoni e malvagi, robot e oggetti, con diverse scene d'azione tratte dai primi episodi della serie.



immagine dal web


In videoteca escono inoltre alcune videocassette contenenti ognuna due puntate dello show, coprendo gli inizi della storia dei Rangers. Sono edite da PolyGram e riprese totalmente dalla medesima versione in lingua inglese; l'anno seguente la stessa azienda porterà in Italia anche il primo video della serie Karate Club (QUI tutti i dettagli).



immagine dal web



Anche il videogioco dei Rangers arriva anche in Italia, per Sega (Mega Drive e Game Gear).



immagine dal web



E pure le miniature targate Micro Machine sono presenti nei negozi, proponendo dei box con figure e robot da collezionare.



immagine dal web


Immancabile il gioco di società della MB, o anche i vestiti di carnevale e la riproduzione giocattolo delle armi e dei trasformabili.



immagine dal web



Il vero anno di gloria per i Rangers è però il 1995.
Su Canale 5 sono in onda gli episodi clou della seconda stagione (QUI una retrospettiva), con l'arrivo del White Ranger e soprattutto il passaggio dei poteri a Rocky, Adam e Aisha.
Per tutta la primavera i Power Rangers corrono con successo nei pomeriggi di Bim Bum Bam, diluiti alternandosi a un altro telefilm similare, Superhuman Samurai.
Si moltiplicano le iniziative legate ai supereroi nippo-americani, come il concorso KitKat che vede una collaborazione tra Nestlè e Giochi Preziosi.





Ma i Power Rangers legano il loro nome soprattutto ai succhi di frutta Yoga: oltre ai premi in palio, la particolarità di questa "accoppiata" era nei tappi delle bottigliette, che diventarono tutti a tema e quindi collezionabili ulteriormente (prendendo anche i temi della terza stagione, vedi QUI).




La terza stagione della serie (QUI la retrospettiva) è quella che sancisce l'apice del successo del brand in Italia: dalla seconda metà degli episodi della seconda stagione, i Power Rangers migrano nuovamente, tornando su quella Italia 1 che li tenne a battesimo.
Ma cambia l'orario, perché adesso i nuovi episodi sono in onda nel lunch time (ore 13.00/13.30), all'interno del contenitore Ciao Ciao.
Il pubblico italiano assiste qui al matrimonio tra Rita e Zedd, all'arrivo di Rito Revolto e i Tengu, alla distruzione degli zord e all'introduzione dei poteri Ninja.




Proprio i poteri Ninja sono alla base della trama del film per il grande schermo, che da noi arriva al cinema a fine settembre del '95.
È ciò che segna il successo definitivo del marchio, e porta tutta una serie di prodotti correlati che si affiancano a quelli della serie televisiva.
La Merlin torna in edicola con un nuovo album di figurine, per ripercorrere la vicenda del film (una storia a sé, che non rientra nel canone della serie).






Yoga rilancia con un nuovo concorso a tema, stavolta incentrato sull' "estetica" del film al cinema:




La Panini affianca, al regolare Power Rangers Magazine (arrivato al n. 13) anche un albo speciale della serie Marvel Movie, con la riduzione a fumetti del film.




Intanto in televisione i Rangers sono alle prese con le battute finali della loro serie storica.
I primi giorni di gennaio 1996, sempre in fascia pre-pomeridiana, termina la terza stagione; si passa così alla domenica mattina (sempre su Italia 1), un episodio a settimana, presumibilmente per la trasmissione della miniserie Mighty Morphin Alien Rangers.
Di colpo, dopo tanto clamore e per circa tre anni, cala in Italia un deciso sipario sulla saga, tanto che i fan vedranno un accenno della novità Zeo solo in un numero della Guida ufficiale agli episodi, in edicola. O forse no...


DI MATTINA O A NOTTE FONDA...
Nel gennaio 1999, ogni sabato e domenica mattina, la primissima stagione dei Power Rangers torna su Italia 1 ma solo per pochi appuntamenti.






Di questo fugace passaggio si fa menzione nel primo numero di Toki Cartoni & TV (una rivista che riportava le novità televisive, specialmente animate), uscito nel giugno 1999; lì veniva fatto anche un misterioso annuncio che riguardava le altre serie...





Siamo nel periodo delle vacanze di Natale 1997/98: a notte fonda (o, se preferite, alla mattina molto presto) su Italia 1 vanno in onda gli episodi delle serie Power Rangers Zeo e Power Rangers Turbo, spesso con più appuntamenti e senza rispettare la sequenzialità della storia: ad esempio, terminato un episodio di Zeo (QUI la retrospettiva) si passa a quello di Turbo (QUI la retrospettiva), e così nei giorni a venire fino al nuovo anno, quando Turbo si conclude col suo cliffhanger.


Una trasmissione che è un piccolo mistero, perché l'articolo di cui sopra sembra ignorarla e a oggi non è semplice ricostruirla con precisione.
In Space (QUI la retrospettiva) è stato trasmesso? Non ve n'è traccia, almeno della messa in onda su Italia 1 (c'è chi sostiene che sia stato sospeso dopo poche puntate...), mentre si può asserire con sicurezza che tale stagione sia stata un pezzo forte del satellitare Fox Kids (QUI la storia del canale), a partire dalla primavera del 2000.


IL NUOVO MILLENNIO
Un vero ritorno dei Power Rangers su Italia 1 avviene nel periodo di Pasqua del 2000, sempre alla domenica mattina: debutta qui la serie Lost Galaxy (QUI la retrospettiva), con sigla italiana storica (ma immagini che mostrano scene della nuova stagione, inclusi gli In Space):



              



Che un po' si puntasse su questa nuova serie lo si capisce anche dal ritorno dei giocattoli nei negozi, a Natale del 2000. Ecco lo spot che li annunciava:



              



Su Fox Kids la sigla italiana è mutuata da quella originale, semplicemente tradotta nella nostra lingua.
Il resto delle stagioni va in onda lì, al massimo con qualche riproposizione sui canali regionali grazie al circuito Fox Kids (poi K-2) che mandava in onda i suoi programmi anche sulle reti private (si segnala, ad esempio, la replica di Zeo dal giugno 2003).


HOME VIDEO
Veniamo quindi all'autunno del 2006, quando a sorpresa in edicola arrivano i Dvd della prima storica serie: appuntamento quindicinale, ogni disco conteneva 5 episodi per 9.90€ (il primo era in offerta lancio).
Questi Dvd erano editi dalla Future Media, ma l'azienda (più o meno attorno alla terza uscita) venne acquisita e inglobata dalla Sprea, che proseguì con la pubblicazione (il logo appare dal quarto disco, e all'ottavo cambia leggermente grafica).
La Future propose un piano editoriale che fece contenti i tantissimi fan orfani da tempo delle mitiche stagioni storiche, tuttavia saltò qualche episodio della seconda serie, non pubblicò mai l'episodio finale (tanto da generare una domanda: esiste in italiano?) e scombinò la sequenza di puntate nella prima serie (facendo debuttare anzitempo il Green Ranger, forse per mantenere alta l'attenzione in mezzo a episodi abbastanza piatti).

 




La Exa Cinema invece dà alle stampe (ma per i negozi) Zeo.
La serie di Dvd resta però incompleta, fermandosi a metà.


SULLA RAI
Dal 13 novembre 2006, la serie S.P.D. arriva a sopresa dal lunedì al venerdì su Raidue, in un doppio episodio quotidiano a partire dalle 17.20.
È un vero e proprio ritorno in auge, perché - mentre anche i canali satellitari Fox proseguono con le messe in onda esclusive di serie inedite - i Power Rangers si riaffacciano su un importante canale televisivo in chiaro, e ciò porta anche a rivedere in vendita riviste e merchandising.





Alcune delle nuove stagioni sono raccolte in Dvd (Operation Overdrive per Exa, Ninja Storm e Dino Thunder per Fabbri Editori, S.P.D. e Mystic Force con la Gazzetta dello Sport) e altre vanno in televisione (c'è anche un ritorno sui canali Mediaset, ad esempio con Samurai nel 2011).
Altri canali italiani che hanno trasmesso le seguenti sono stati Boing, Nickelodeon e Pop.
Talvolta sono arrivati in Italia anche i giocattoli delle nuove stagioni, come quelli di Megaforce:



              



Nel 2017, Panini Comics prova a lanciare la serie a fumetti che spopola in America: purtroppo ne vengono pubblicati solo due volumi (da 4/5 albi originali l'uno) e lo special dedicato alla Pink Ranger.





E poi, anche in Italia, la corsa dei Power Rangers termina su Netflix, sia con le ultime stagioni, sia con lo speciale celebrativo Once & Always (QUI un'analisi).
Ottobre 2023: in edicola appaiono intanto le costruzioni stile Lego basate sugli zord della prima serie, ogni confezione 14,90€.






Power Rangers: trent'anni portati benissimo, con una lunga storia da raccontare. Anche tricolore.


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36 commenti:

  1. Furuno una bomba nei primissimi anni ma già dopo pochi erano quasi morti negli ultimi anni 90 praticamente nessuno li considerava più.
    A volte me li guardavo nei primi 2000 avendo qualche ricordo del decennio prima ma smisi quasi subito perché non mi piacevano più nonostante erano ancora un po' interessanti, perché erano fuori tempo da troppo avevano e hanno perso quel tutto che li rendeva fantastici.

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    1. Eh, è proprio quello che dico nell'articolo: un fenomeno globale esploso e poi spentosi, ovviamente non per tutti (perché hanno comunque continuato a mandarli in onda e a fare giocattoli: un certo mercato c'era ancora, si vede).
      Dopo le prime stagioni dell'Era Zordon, trovo S.P.D. la migliore e tuttora insuperata.

      Moz-

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  2. ma il videogioco non era anche per SNES? Io ci ho giocato a casa di un amico. Mi ricordo che era abbastanza mediocre all'inizio (un picchiaduro a scorrimento) ma che poi negli ultimi 2 livelli diventava un picchiaduro vero e proprio 1 vs 1 di buona fattura, tra il Megazord e Lord Zedd, giocabile anche contro un amico "umano" tramite codice!

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    1. Ciao Andrea, sicuramente c'era anche per Nintendo ma... non avendo trovato notizie su una disponibilità italiana, ho omesso la cosa (io ho quello per Game Gear...). Era proprio un picchiaduro a scorrimento, poi la scena si bloccava e diventava Ranger contro mostro, e poi robot contro mostro gigante.

      Moz-

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  3. Questi li ho sempre mal digeriti, non so perché. Proprio non li sopportavo :D
    Eh beh, capita.
    Felice di rileggerti. Un abbraccio.

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    1. È così: i Power Rangers o si amano o si odiano. Non c'è una via di mezzo^^

      Moz-

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  4. Sicuramente un brand che ha cresciuto un'intera generazione, portandone avanti anche altre più giovani.
    CGI? Solo da un certo punto è stata usata (e lo è a oggi): prima erano effetti normali, magari animati o con una computer graphic iniziale.

    Moz-

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  5. No a tratti, assurda nella sua totalità, ma erano gli anni '90 e tutto ci andava bene ;)

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    1. Eheh io li ho amati fino al 2023... e continuerò a farlo :D

      Moz-

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  6. Il gioco in scatola ce l'ho: l'ultimo gioco in scatola della mia infanzia :). Mi dispiace molto per i fumetti Boom!Studios, pubblicazione stoppata dalla Panini. Il volume su KImberly lo custodisco bene, tra qualche anno diventerà raro! :D

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    1. Peccato davvero, perché in America continua ad andare fortissimo... con tanto di spin-off e serie parallele :D

      Moz-

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  7. Mi ricordano una collega, allora giovane, che per tutto un anno scolastico ha usato come contenitore di programmazione proprio loro, i Powerr Rangers, secondo me quei bimbi li avevano fin fuori dagli occhi :)
    Buona fine di mese.
    sinforosa

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    1. Immagino! :D
      Bellissimo, sicuramente una cosa che avrà fatto felice tanti :)

      Moz-

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    2. Indubbiamente se li ricorderanno a vita,ah, ah, ah.
      sinforosa

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    3. Sicuramente... ma è bellissimo^^

      Moz-

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  8. Piccolissima correzione:
    I DVD della Future Media/Sprea non erano esattamente scombinati, ma seguivano l'ordine di produzione degli episodi invece di quello di messa in onda.

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    1. Vero, grazie per la precisazione. Però di fatto la trama, così, risulta scombinata (con il Green Ranger che arriva e poi scompare, o mostri che vengono fatti risorgere ma prima dell'episodio dove muoiono)... una scelta abbastanza particolare. Inoltre, ahimé, qualcosa manca della seconda stagione, con episodi saltati (si parlava di una trentunesima uscita in Dvd che avrebbe raccolto i cinque episodi mancanti, ma niente...).

      Moz-

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    2. In realtà erano andati n onda in quell'ordine sballato anche nella prima visione e replica di Italia uno e lo so perchè io registravo tutto in vhs e li rivedevo spesso (alcune puntate sapevo a memoria tutti i dialoghi!). Avevo 11/12 anni e all'epoca non so perchè mi ipnotizzarono completamente, non seguivo più anime o altro, mi interessavano solo loro. La Sprea seguì l'ordine di trasmissione televisiva tutto qui. Gli episodi saltati della seconda stagione invece su Canale 5 furono trasmessi e replicati e anch'essi li avevo registrati e se in giro se ne trova l'audio italiano ancora oggi è grazie a quelle mie vecchie registrazioni. Idem per la seconda parte di Zeo non edita in dvd che registravo alle sei del mattino alzandomi prima di andare a scuola (oggi direi chi me lo faceva fare, eppure lo facevo!). Riguardo l'ultimo episodio di alien Rangers ti confermo che su Italia 1 nel 1999 non è mai stato trasmesso in italiano e anche altri di Zeo che saltarono completamente. Non ricordo le repliche di Zeo nel 2003 su Fox Kids però e nessuno che all'epoca seguiva le ricorda; per me quella serie in Italiano (anche se interamente doppiata dallo stesso studio di doppiaggio di MMPR) tutta e in ordine non l'hanno mai trasmessa per non so quale motivo. Turbo invece fu trasmessa tutta su italia uno nel 1999, mentre di in Space solo i primi 4 episodi; poi stopparono e Turbo e in Space al completo riappervero l'anno dopo su Fox Kids. Anche Lost Galaxy fu stoppata dopo 13 episodi e completata solo su Fox Kids. Proprio Lost Galaxy e poi Lightspeed Rescue e Time Force sono ancora oggi le mie serie preferite, molto più "adulte" rispetto alle precedenti e create per un pubblico che era bambino ai tempi di MMPR ma era cresciuto coi Rangers e voleva storie e tematiche più realistiche e complesse. Le serie successive (quelle prodotte da Disney) ebbero invece un'involuzione (tranne SPD, anch'essa molto bella e complessa) e tornarono ad essere più "bambinesche". Se ti servono altre informazioni dettagliate sulla messa in onda chiedimi pure perchè registravo tutto e ricordo tutto come fosse ieri ;)

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    3. Eccoci, così possiamo ben ricostruire il tutto.
      Innanzitutto: follia che Fininvest abbia trasmesso con l'ordine di produzione e non quello narrativo, per fortuna su Canale 5 si seguì l'ordine "corretto".
      Zeo e Turbo alle sei del mattino: che anno era di preciso? 1998? 1999? Che periodo? Io ricordo sotto Natale e poi gennaio...

      Insomma, proprio perché ricordi tutto e hai tantissimo materiale (veramente top, grazie per averlo sempre messo a disposizione) puoi ricostruire solo tu con precisione tutto questo. Vedi, addirittura gli In Space coi primi 4 episodi non li ricordavo, ma io vidi la fine di Turbo su Italia 1 con quella scritta "continua nella prossima stagione" e loro che partono per lo spazio...

      Moz-

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    4. Allora su Italia 1 nel 1993 l'ordine di trasmissione di Mighty Morphin non era nè quello di produzione, nè quello di trasmissione, ma era proprio sballato. Esempio: la puntata con la Signora del Male andò in onda dopo L'isola delle Illusioni (cioè dopo che Billy ricordava di averla affrontata in passato...) e altri errori simili. Anche in replica si fece la stessa inversione, così come sui dvd della Sprea che seguiva sostanzialmente l'ordine con cui li aveva trasmessi Mediaset. Su Canale 5 durante Bim Bum Bam seguivano lo stesso ordine sballato, ma non replicarono tutta la prima stagione fermandosi alla quinta puntata del Green Ranger e poi direttamente le nuove puntate. Alien Rangers e Zeo (non tutti gli episodi) e poi Turbo (tutta) e i primi 4 episodi di in Space andarono alle sei del mattino/cinque e mezza dopo le repliche del telefilm Highlander da ottobre del 1999 fino a gennaio del 2000. Con in Space si fermarono all'episodio dove apparivano le Tartarughe Ninja (e ricordo che la cosa mi fece incazzare non poco!) ed era più o meno dopo il 10 gennaio o una settimana dopo al massimo. Nel 2003 su K2 andarono in onda alcuni episodi storici dei Rangers in occasione del 10° anniversario (tipo i primi 2 di Zeo) ma non tutta la serie! Tra le serie più adulte della Disney insieme ad SPD ho dimenticato di citare RPM che era davvero più simile ad una serie tv americana che una serie dei rangers. Questa fu l'unica a non essere trasmessa da Rai Due, ma venne recuperata due anni dopo su K2 e fu la prima nuova serie (insieme a Samurai che andava su Italia 1 domenica mattina) ad avere nuovamente il doppiaggio Mediaset fatto a Milano (tutte le serie precedenti dopo Lost Galaxy avevano infatti il doppiaggio fatto negli studi romani). Poi a carattere più "adulto" c'è anche il film del 2017 che però fu un flop, anche se lo ricordo comunque con affetto e non mi era dispiaciuto. All'epoca ho contribuito in piccola parte al doppiaggio italiano quando venni contattato dal traduttore ufficiale in quanto "esperto" (parolona!!) dei Power Rangers. Non avevdo voglia di andarsi a rivedere le serie degli anni 90, chiese a me se i fan storici avrebbero preferito i nomi di alcune cose (tipo Griglia di Trasformazione) in italiano o in inglese (Morphin Grid), oppure come tradurre frasi con riferimenti alle serie, easter eggs vari di cui il film era disseminato ecc... ne venne fuori una piccola collaborazione di un paio di giorni, e alla fine se rivedi quel film vedrai che i Rangers si trasformano gridando "Trasformzione!" come nella serie tv e non "E' ora di trasformarsi" come sarebbe la traduzione letterale di "It's Morphin Time!"

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    5. Aspetta aspetta aspetta... con le repliche dell'agosto/settembre 1994 su Canale 5 andarono in onda tutti gli episodi, perché io stesso registrai non solo parte della saga del Green Ranger, ma sicuramente anche l'episodio di Shellshock.
      E poi proseguirono fino a che non arrivarono i nuovi episodi della seconda serie.
      Ok per la trasmissione notturna, quindi ottobre 1999 gennaio 2000, e allora ci sta anche il trafiletto su Toki Cartoni & TV.
      Non sapevo del tuo coinvolgimento per il film... STREPITOSO! Hai suggerito le scelte giuste :)

      Moz-

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  9. Sì, effettivamente alle 18 era ottimo perché era uno slot un po' più "da grandi", ma il target vero erano i bambini, e quindi poi sono esplosi su Bim Bum Bam e Ciao Ciao...
    La fascia delle 18-20 avrebbero dovuto usarla maggiormente puntando con coraggio su altri anime (penso tipo a City Hunter, per l'epoca...).

    Moz-

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  10. Sai perchè sono sicuro che su canale 5 con le repliche si fermarono al quinto episodio del Green Ranger? Perchè ho la videocassetta con le date di registrazione e dopo la quinta puntata del Green Ranger andò in onda l'episodio 41 Un Maiale a Sorpresa. A meno che Shellshock non la madarono di domenica quando non registravo (ma la domenica Bim Bum Bam non era in onda). Shellshock andò due volte in prima visione e poi in replica solo su Italia 1 e così tutti i successivi. Se hai registrato quegli episodi sono sicuramente al 100% presi da Italia 1 e non da Canale 5, altrimenti li avrei registrati anch'io. Lo ricordo bene. Per il film ho suggerito tante cose, spero di aver fatto bene per fare contenti i fan italiani. Ad esempio c'era un riferimento a Mariner Bay la città dove si svolgeva la serie Lightspeed Rescue che il traduttore ovviamente non conosceva e che avrebbe tradotto come "la baia del marinaio" se io non fossi intervenuto.

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    1. Eh, vedi... sono certo che Shellshock sia del lotto Canale 5 (registravo anche Mighty Max e altro), e avevo appunto le ultime due di Green Ranger e poi Shellshock... Italia 1 non mi si vedeva! :D
      Quindi forse era davvero domenica... ma possiamo risalire alla cosa abbastanza facilmente, se abbiamo fortuna.
      Ottimo, ripeto, per la tua mano sulla traduzione^^

      Moz-

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  11. Sicuramente non è il fenomeno dell'epoca (nel 1995 era paragonabile a Sailor Moon), quindi non c'è quel giro di soldi di un tempo. Sono serie che vengono mandate in onda sui canali in mezzo a mille cose, non se ne rende un fenomeno colossale, le guardano i più piccoli.
    Solo lo special 2023 e l'ultima stagione (sempre 2023), di Netflix, le hanno guardate specie i fan storici per vedere "come finiva".
    Per me è ancora un brand che, se re-impostato, potrebbe dare ancora molto.

    Moz-

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  12. Esatto, io penso che i successi commerciali si pianifichino, e appena scemano un poco c'è questo "mantenimento" altrove, ma nello slot principale si lascia spazio ad altro. E ieri i boom duravano anche di più (intendo proprio come picco commerciale, non come oggetto nel cuore dei fans).
    Oggi dopo un anno si butta tutto via e avanti il prossimo.

    Moz-

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  13. Però alcuni fenomeni di costume erano inaspettati o comunque sono andati oltre ogni aspettativa tipo Dylan Dog e Dragon Ball in edicola ma anche SmackDown su Italia 1 Mediaset non si aspettava un boom del genere e probabilmente neanche per i Power Rangers...
    In passato c'era anche il fenomeno che dopo le elementari in tanto cambiavano interessi quindi immagino che per tanti bambini che erano fan sfegatati una volta arrivati alle medie hanno smesso...

    "Oggi dopo un anno si butta tutto via e avanti il prossimo."

    Ancora devo capire quali sono i boom degli ultimi 10 anni mi viene in mente Stranger Things e Cobra Kai, come cartoni animati ma solo nella fascia 6-8 anni Masha e Orso, PJ Maks, Miracoulous Ladybug per il resto dura tutto poco e viene fagocitato all'istante 😅

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  14. Come sempre i canali tematici sono una disgrazia il male del mondo nerd 😞
    Come dico da anni il problema non sono Pokémon, Beyblade, Doraemon, Yu-Gi-Oh, WWE, Power Rangers per citare alcuni brand ancora molto famosi che avrebbero ancora molto mercato ma questi brand che vengono confinati in piccoli recinti dove se fanno 2% share si parla di successone 😅

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  15. Quando il lancio è deciso da Publitalia, che crea un piano preciso (con aziende come Giochi Preziosi...) il lancio è sempre programmato. Smackdown ebbe i modellini, persino Gundam Wing.
    I boom degli ultimi anni li hai citati tu, aggiungo Squid Game e ahimé Mare Fuori (ma almeno è Rai).

    Moz-

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  16. Comunque non sempre, giusto? Non è che a tavolino possono prevedere al 100% cosa avrà successo! Tipo Bonelli mai avrebbe immaginato di vendere 1.000.000 di copie di Dylan Dog tra inediti e ristampe... Magari Dragon Ball si aspettavano il successo ma non così tanto ma anche Power Rangers non era detto che avrebbe sfondato... Molti successi all'inizio erano scommesse.

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  17. Diciamo che sì, mai si può davvero prevedere, ma i successi spesso sono programmati... tutto viene fatto perché possa succedere (e se non succede, è un flop colossale con perdite ingenti). È tutto proporzionato alla scommessa iniziale, alla pianificazione economica, allo sforzo, alla pubblicità...

    Moz-

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  18. Ma perché? Dove mi sarei dileguato? :O
    Non sono suddito di nessuno, anche io critico l'eccesso di canali tematici, che fanno briciole.
    Più che altro, non capisco perché in tutto questo marasma, nessuno punta su un canale analogo ma retronostalgico! :D

    Moz-

    RispondiElimina
  19. Lavoro nell'editoria dal luglio del 2022 e ho continuato a parlare dell'edizione di Berserk fino all'anno scorso, che è uscita la brutta versione Deluxe
    Addirittura sui social penso di essere stato tra quelli più duri con le critiche al prodotto 😅
    Su Anime Cult ho parlato varie volte degli adattamenti (di Rayearth, di Berserk...) non è mai stato da me essere duro a prescindere, incazzato, quello lo lascio ad altri che hanno i paraocchi. Io amo provare a capire, ovviamente se necessario si critica anche con forza.

    Le cose che citi, se venissero fatte con un progetto di lancio (che magari può coinvolgere anche i social) tornerebbero a interessare anche i più giovani...! Tutto sta nel lancio, pianificazione e comunicazione 💪🏻🤓

    Moz-

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  20. Fa strano, vero, sentire i doppiatori tipici degli anime su personaggi reali, ma secondo me sui PR ci stavano (di contro, ho sempre trovato "poco animati" i doppiatori romani, che sembravano spesso piatti come fossero registrati in mono).
    La sigla GO Go PR è emblematica! È diventata così cult che tutte le serie a venire ne hanno un rimando! :)
    Comunque, il mondo è cambiato, non si può che prenderne atto, ma lo stesso dicevano trent'anni fa quelli che magari vedevano i PR... ed erano adulti!

    Moz-

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  21. Diciamo che oggi le figurine che abbiamo sempre scambiato sono virtuali, sono skin di qualche gioco o app e via dicendo. Era anche ovvio, ahimé, che si sarebbe arrivati a questo, a una poca fisicità per favorire il virtuale.
    Ma le cose concrete, fidati, hanno ancora il loro fascino.

    Moz-

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  22. Ma guarda che le palestre hanno avuto il boom negli anni Ottanta, proprio, col fitness XD
    Per non parlare del culturismo nato negli anni '70. He-Man stesso è un simbolo dei palestrati pompati XD Io frequento palestre sin dalla metà degli anni '90, oltre che aver praticato diversi tipi di sport.
    Comunque, la nostra fortuna è essere appunto nati in un mondo sull'orlo del cambiamento, dove c'era ancora tutto quello che c'era in passato ma anche le belle cose del futuro, prima che tutto cambiasse.
    Purtroppo non credo che il trend possa essere invertito, bisognerà attendere qualche moda drastica tipo ritorno alla natura, vita migliore ecc...

    Moz-

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